Decreto carburanti 2026: CNA Fita promuove il credito d’imposta per l’autotrasporto

Il nuovo decreto carburanti approvato dal Consiglio dei Ministri introduce importanti misure a sostegno del settore dell’autotrasporto, duramente colpito dall’aumento dei costi energetici. Tra queste, spicca il credito d’imposta straordinario, accolto positivamente da CNA Fita come un segnale concreto di attenzione verso le imprese.

Un sostegno concreto contro il caro carburanti

Secondo CNA Fita, l’introduzione del credito d’imposta rappresenta una risposta significativa all’emergenza del caro carburanti che sta mettendo in difficoltà migliaia di imprese di autotrasporto in tutta Italia.

La misura rientra in un più ampio pacchetto di proposte avanzate dall’associazione al Governo, con l’obiettivo di sostenere la liquidità e la competitività delle aziende del settore.

Le proposte CNA Fita al Governo

Oltre al credito d’imposta, CNA Fita aveva avanzato ulteriori richieste per affrontare in modo strutturale la crisi:

  • sospensione dei pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali

  • accelerazione del rimborso delle accise, senza attendere i 60 giorni attualmente previsti

  • introduzione di strumenti per contrastare fenomeni speculativi sui carburanti

Alcune di queste indicazioni trovano oggi spazio nel decreto, segnando un primo passo verso un intervento più ampio.

Controlli contro le speculazioni

Un altro elemento giudicato positivamente è l’introduzione di uno speciale regime di controllo contro le speculazioni sui prezzi dei carburanti. Una misura che punta a garantire maggiore trasparenza e stabilità in un mercato particolarmente sensibile alle oscillazioni.

Un segnale importante per il settore

Il giudizio complessivo di CNA Fita è quindi favorevole: il decreto rappresenta un segnale importante da parte delle istituzioni verso un comparto strategico per l’economia nazionale.

Tuttavia, resta aperta la necessità di ulteriori interventi strutturali per sostenere nel lungo periodo le imprese dell’autotrasporto, sempre più esposte alle dinamiche dei costi energetici.