Ristrutturazioni e rinnovabili: scattati i nuovi obblighi per edifici e impianti
Chi ristruttura un immobile deve prestare ancora più attenzione agli aspetti energetici dell’intervento.
Dal 3 agosto 2026, infatti, per determinate pratiche edilizie è necessario verificare l’integrazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, come sistemi fotovoltaici o altre soluzioni capaci di ridurre il ricorso all’energia tradizionale.
La novità deriva dal D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, di attuazione della direttiva europea RED III. Entrato in vigore a febbraio, il decreto è diventato pienamente efficace all’inizio di agosto, al termine dei 180 giorni previsti.
Il nuovo quadro si aggiunge inoltre al decreto del 28 ottobre 2025, relativo ai requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici ed entrato in vigore il 3 giugno scorso.
Cosa cambia per le ristrutturazioni
La novità principale riguarda l’ampliamento del campo di applicazione delle disposizioni sull’integrazione delle fonti rinnovabili.
Se in precedenza l’attenzione era rivolta soprattutto ai nuovi edifici e alle ristrutturazioni di maggiore entità, le nuove regole coinvolgono anche gli edifici esistenti.
«Siamo di fronte a un cambio di passo decisivo nella normativa energetica – spiega Marco Ammannati, Presidente Impiantisti CNA Pisa –. Le verifiche sono oggi necessarie per le ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello, che toccano l’involucro dell’edificio come facciate, coperture e isolamenti, ma anche per i singoli interventi sugli impianti termici».
L’approccio cambia quindi in maniera significativa: non conta soltanto la tipologia del lavoro edilizio effettuato, ma assume sempre maggiore importanza il miglioramento complessivo delle prestazioni energetiche dell’immobile, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni.
Rinnovabili: serve una verifica preventiva
Per cittadini, professionisti e imprese diventa quindi fondamentale valutare gli interventi fin dalle prime fasi della progettazione.
L’integrazione delle tecnologie alimentate da fonti rinnovabili deve essere considerata laddove risulti tecnicamente possibile, economicamente sostenibile e compatibile con le caratteristiche dell’immobile.
«Per tutte le pratiche inviate da agosto in poi è indispensabile una sinergia stretta tra il committente, il progettista e le imprese di installazione qualificate – sottolinea Ammannati – così da valutare correttamente la fattibilità tecnica ed evitare blocchi o ritardi burocratici».
Il confronto preventivo tra le diverse figure coinvolte diventa quindi un passaggio essenziale per impostare correttamente l’intervento.
CNA Pisa organizza un Webinar il 22 settembre
Per approfondire le nuove disposizioni e le conseguenze operative per chi lavora nel settore, CNA Pisa organizzerà il 22 settembre un webinar rivolto agli imprenditori e ai professionisti.
L’incontro sarà un’occasione per analizzare il nuovo quadro normativo e fornire indicazioni utili per affrontare correttamente gli interventi interessati dalle nuove regole.
Per informazioni, aggiornamenti e dettagli:
bertini@cnapisa.it









