La Regione Toscana ha stanziato più di 15 milioni per sostenere le imprese nei mercati extra UE. Il bando internazionalizzazione Toscana accompagna infatti i percorsi di inserimento e/o consolidamento fuori dall’Unione europea. Il bando aprirà a breve. I progetti presentati nei 30 giorni di apertura entreranno poi in una graduatoria a punteggio.

Bando internazionalizzazione Toscana: a chi si rivolge

Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese e a liberi professionisti. In particolare, riguarda chi opera nei settori manifatturiero, turismo e commercio e ha sede in Toscana.

Inoltre, il bando prevede una riserva di fondi per due gruppi di imprese. Da un lato le imprese del settore moda, dall’altro quelle del turismo e del commercio.

Quali servizi finanzia

Sono ammissibili i progetti che prevedono servizi per l’internazionalizzazione. Nello specifico, rientrano tra le attività finanziabili:

  • partecipazione a fiere e saloni internazionali, anche in Italia e nell’UE;
  • servizi promozionali;
  • supporto specialistico all’internazionalizzazione, per esempio export, marketing e/o social media management;
  • servizi strategici per l’inserimento e/o il consolidamento, come la ricerca di operatori;
  • promozione tramite uffici o sale espositive all’estero, solo in caso di contributo in “de minimis”.

Servizi integrabili e spese forfettarie

Questi servizi devono rappresentare almeno il 60% del progetto. Inoltre, le imprese possono integrarli con servizi qualificati di supporto all’innovazione commerciale per il presidio strategico dei mercati, come CRM ed e-commerce. Allo stesso modo, il progetto può comprendere servizi di supporto alla digitalizzazione e servizi di supporto alla sostenibilità.

Nel caso di contributo in “de minimis”, infine, il bando ammette anche le spese per il personale coinvolto nel progetto e le spese generali. Entrambe le voci si calcolano in maniera forfettaria.

Investimento minimo e massimo

L’investimento minimo cambia in base alla tipologia di impresa:

  • 10.000 euro per la micro impresa;
  • 12.500 euro per la piccola impresa;
  • 20.000 euro per la media impresa;
  • 35.000 euro per consorzi e reti soggetto.

Il tetto massimo, invece, è di 150.000 euro per impresa. Per i raggruppamenti con personalità giuridica il limite sale a 400.000 euro.

Contributo a fondo perduto e durata dei progetti

Il contributo del bando internazionalizzazione Toscana è a fondo perduto e può arrivare fino al 50%. In particolare, la percentuale varia in funzione della tipologia di servizi previsti.

Per quanto riguarda i tempi, ogni progetto può durare al massimo 9 mesi, con possibilità di proroga di 3 mesi. Inoltre, l’avvio deve avvenire dopo la presentazione della domanda. In caso di contributo in “de minimis”, invece, i progetti devono essere avviati da non più di 6 mesi dalla data di apertura del bando.

Cosa cambia per le imprese del territorio

Il bando internazionalizzazione Toscana riguarda le imprese con sede in regione attive nella manifattura, nel turismo e nel commercio. Insieme a loro, possono partecipare anche i liberi professionisti. Chi lavora a un percorso verso i mercati extra UE può quindi candidare un progetto. Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 50%. Per le imprese della moda, del turismo e del commercio, inoltre, il bando prevede una riserva di fondi dedicata.

Bando internazionalizzazione Toscana: la consulenza di CNA Pisa

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