“Una normativa estremamente rigida, in materia di contratti a termine e contratti di somministrazione può determinare effetti negativi sull’occupazione”.
Con queste parole, oggi in audizione alla Camera, abbiamo commentato la normativa in materia di contratti a tempo determinato, introdotta dal decreto Dignità ribadendo la necessità di superare il provvedimento sottolineando che il contratto a tempo determinato è il principale canale di ingresso per i lavoratori nelle imprese attraverso il quale si sviluppano rapporti di lavoro stabili.
Nel mondo dell’artigianato il contratto a termine non è uno strumento di precarizzazione. Piuttosto va impiegato per creare occupazione stabile.
I dati del nostro Osservatorio sul lavoro registrano solo un temporaneo rallentamento nella crescita della diffusione dei contratti a tempo determinato tra agosto e dicembre 2018, che è poi ripartita dal gennaio 2019.









