Di seguito le principali novità in materia di agevolazioni e di contributi

 

1. START UP INNOVATIVE

La Regione Toscana promuove un bando per le start up innovative che sarà attivo a partire dal 14 settembre 2020 fino ad esaurimento delle risorse.

Il bando si rivolge in particolare a:

micro e piccole imprese innovative, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di finanziamento

persone fisiche che costituiranno l’impresa entro 6 mesi dalla data di comunicazione di concessione del contributo.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale per un importo massimo di 50.000 euro. Il costo totale ammissibile del progetto va da un minimo di 20.000 ad un massimo di 100.000 euro. La domanda deve essere presentata online mediante il portale di Sviluppo Toscana a partire dalle ore 9.00 del 14 settembre 2020.

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Tel. 050876551


2. FONDO INVESTIMENTI TOSCANA – AIUTI AGLI INVESTIMENTI

La Regione Toscana, con D.G.R. n. 1153/20, ha approvato le direttive per la selezione degli interventi inerenti il “Fondo investimenti Toscana – aiuti agli investimenti” con l’intento di sostenere la ripresa degli investimenti del sistema produttivo delle imprese artigiane, industriali, manifatturiere, nonché del settore turistico, commerciale, cultura e terziario, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e quindi a garantire la ripresa delle attività economiche in sicurezza. Beneficiari: Micro, piccole e medie imprese
Iniziative ammissibili: investimenti materiali ed immateriali, collegati all’attività economica ammissibile e avviati successivamente alla data del 1° febbraio 2020

Agevolazione: variabile dal 40% all’80% delle spese. Le procedure e i termini di presentazione delle domande di contributo verranno fissati con successivo provvedimento.

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3. MICROINNOVAZIONE DIGITALE

La Regione Toscana, con D.G.R. 1152/20, ha approvato le direttive per la selezione delle proposte progettuali a valere sul POR FESR 2014-2020 – Linea di Azione 1.1.2 sub azione A e B “Microinnovazione digitale delle imprese”.

Il bando prevede la concessione di una sovvenzione a favore delle imprese (e professionisti) per la realizzazione di progetti in attività di innovazione digitale delle MPMI toscane, in attuazione della Linea d’azione 1.1.2 “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese” del POR FESR 2014-2020, e in anticipazione della rimodulazione del POR FESR 2014-2020 nonché in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia e dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. Beneficiari: Micro, piccole e medie imprese
Iniziative ammissibili: acquisizione servizi innovativi di supporto ai processi di trasformazione digitale
in una o più delle seguenti attività:

a) acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e canoni d’uso di piattaforme software;

b) acquisizione di servizi di sostegno all’innovazione compreso i canoni relativi a piattaforme software;

c) acquisizione di personale altamente qualificato.

I relativi costi sono ammissibili a far data dal 1.2.2020. Sono altresì ammissibili le spese di consulenza per le attestazioni rilasciate dai soggetti iscritti nel registro dei revisori legali. Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a Euro 7.500,00 e superiore ad Euro 100.000,00.

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4. FONDO INVESTIMENTI TOSCANA – CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO A FAVORE DELLA FILIERA DEL TURISMO

Sono stati approvati con delibera della giunta regionale 1155 gli elementi essenziali per l’attivazione di un bando teso a favorire la ripresa dei flussi turistici e garantire la tenuta del sistema turistico, in attuazione dell’azione 3.1.1 sub azione a3 POR FESR 2014/2020, anticipando risorse regionali pari a 1 milione di euro.

In particolare il bando concede contributi a fondo perduto ad alcune categorie di soggetti particolarmente danneggiati dall’emergenza sanitaria covid-19 e dalla conseguente scomparsa del turismo e del business legato ai congressi, convegni e fiere.
Con questo bando saranno sostenute le agenzie di viaggio, le guide ed il sistema dei collegamenti (taxi, noleggio con conducente – Ncc, noleggio bus, …) per favorire l’incoming di turisti all’interno del territorio regionale.

I soggetti beneficiari del bando sono micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I “Definizione di Pmi” del Regolamento  UE n. 651/2014, nonché professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, operanti nei settori economici individuati dai seguenti codici Ateco Istat:

  • 79.1 – Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator
  • 79.90.20 – Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
  • 93.19.92 – Attività delle guide alpine
  • 49.32 – Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente
  • 49.39.09 – Altri trasporti terrestri di passeggeri nca (non codificato altrove = nca)

L’aiuto consiste in un contributo a fondo perduto, a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 maggio 2020 al 31 agosto 2020, sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 maggio 2019 al 31 agosto 2019.
L’agevolazione è calcolata sulla riduzione di fatturato e di corrispettivi registrata, applicando le seguenti percentuali e nel rispetto delle seguenti soglie:

  • 20% per micro imprese e professionisti, con contributo minimo di 1.000 euro e massimo di 3.000 euro;
  • 15% per tutte le altre imprese, con contributo minimo di 2.000 euro e massimo di 4.000 euro.

Il bando verrà pubblicato successivamente e verrà utilizzata la piattaforma di Sviluppo Toscana.


5. FONDO INVESTIMENTI TOSCANA – CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A FAVORE DEGLI EMPORI DI COMUNITÀ NELLE AREE INTERNE, MONTANE ED INSULARI

La Regione Toscana, con D.G.R. n. 1154/20, ha approvato le direttive per la selezione degli interventi inerenti il “Fondo investimenti Toscana – contributi a fondo perduto a favore degli empori di comunità nelle aree interne, montane ed insulari”.

Nel quadro della strategia nazionale e regionale a favore delle Aree interne e delle politiche regionali a favore dei comuni montani e insulari, l’intervento è finalizzato a potenziare l’offerta di prodotti e servizi alla collettività per favorire le condizioni di residenzialità e di qualità della vita.

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché lavoratori autonomi, che esercitino la propria attività anche attraverso Empori polifunzionali (art. 25, comma 1, L.R. 62/2018) o cooperative di comunità come definite dalla LR 67 del 14 novembre 2019.

Sono ammessi tutti i settori di attività di cui ai codici ATECO individuati con DGR 643/14. Ai fini dell’ammissibilità, tutte le domande verranno valutate sulla base dei requisiti di ammissibilità previsti nelle linee guida approvate con DGRT 467/2018.

Iniziative ammissibili e contributi

L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto in misura pari a 10.000,00 euro a condizione che il richiedente si impegni alla realizzazione di “empori di comunità” ovvero strutture polifunzionali a carattere imprenditoriale organizzate per la produzione o commercializzazione di taluni prodotti o l’erogazione di servizi individuati come di interesse per la comunità di riferimento. L’individuazione dei possibili prodotti o servizi di utilità per le popolazioni delle aree montane ed insulari sarà effettuata con apposita Deliberazione di Giunta Regionale.

Gli aiuti sono concessi ai sensi della Comunicazione della Commissione C(2020) 1863 del 19.03.2020 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Gli aiuti eventualmente deliberati oltre il periodo di validità del suddetto Quadro temporaneo (attualmente con scadenza al 31/12/2020) saranno concessi in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.

Procedure e termini

Le procedure e i termini di presentazione delle domande di contributo verranno fissati con successivo Provvedimento.  La fase della presentazione della domanda di agevolazione sarà gestita sul portale di Sviluppo Toscana SpA che provvederà all’istruttoria e valutazione degli interventi secondo una procedura automatica a sportello

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6. FONDO PER LA FILIERA DELLA RISTORAZIONE – AGGIORNAMENTO

L’articolo 58 del D.L. 104/2020 (Decreto Agosto in allegato), istituisce un Fondo di 600 milioni di euro per l’anno 2020 al fine di erogare un contributo a fondo perduto a favore degli operatori della ristorazione, il cosiddetto bonus ristoranti, con lo scopo di sostenerne la ripresa e la continuità della loro attività e per ridurre lo spreco alimentare, destinato all’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima del territorio.

Le risorse finanziarie stanziate sono destinate all’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese registrate con codice ATECO:

– 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), attività degli esercizi di ristoranti, fast-food, rosticcerie, friggitorie, pizzerie eccetera, che dispongono di posti a sedere attività degli esercizi di birrerie, pub, enoteche ed altri esercizi simili con cucina.

– 56.29.10 (Mense) gestione di mense (ad esempio presso fabbriche, uffici, ospedali o scuole) in concessione

– 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale), fornitura di pasti preparati per imprese di trasporto, ospedali, scuole eccetera

Le imprese di cui hai codice Ateco sopra indicati devono essere già in attività alla data di entrata in vigore del decreto-legge (14 agosto 2020), per aver sostenuto l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.

Requisito della perdita di fatturato rispetto anno precedente – La disposizione prosegue specificando che potranno avere accesso a tale contributo solo gli esercizi commerciali con un ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Con una rettifica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 agosto 2020 è stato specificato che per i soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1 gennaio 2019, per i quali viene confermata l’applicabilità della disposizione, non valgono i limiti di fatturato indicati nel periodo precedente.

La relazione tecnica allegata al decreto-legge in esame specifica che sulla base del rapporto annuale 2019 della ristorazione, le attività interessate dalla presente norma, al 31 dicembre 2018, risultano essere 125.657 imprese, secondo il riparto indicato nella tabella. In particolare le attività interessate alla misura sono:

n.122.381 di cui al codice ATECO 56.10.11;

n.1871 di cui al codice ATECO 56.29.10;

n.1405 di cui al codice ATECO 56.29.20.

Le modalità del bonus ristoranti – ai sensi del comma 3 dell’art. 58, i soggetti interessati possono presentare apposita istanza per l’elargizione del contributo secondo le modalità che saranno fissate con un successivo decreto.

L’importo del contributo sarà erogato in due tranches:

un anticipo del 90% al momento in cui la domanda verrà accettata. L’accettazione presuppone che vengano presentati i documenti fiscali comprovanti gli acquisti effettuati – anche senza quietanza – e l’autocertificazione sulla sussistenza dei requisiti richiesti e sull’assenza delle condizioni ostative stabilite dall’articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159.

Il saldo del contributo verrà corrisposto una volta presentata la quietanza di pagamento eseguito con le modalità tracciabili previste dalla legislazione vigente (bonifico, assegno, ecc).

Il comma 4 prevede che l’erogazione del contributo venga effettuata nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis. Il contributo ricevuto non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi; non rileva, ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR e non concorre alla formazione del valore della produzione netta IRAP.

CNA Agroalimentare da una valutazione complessivamente positiva, tenendo conto delle risorse a disposizione, anche in relazioni alla indicazione dei codici Ateco. Va considerato che il contributo minimo specifico di settore si somma all’ esenzione di TOSAP e COSAP. C’è inoltre da considerare che il settore della ristorazione è composto da quasi 400.000 imprese, per cui con le risorse a disposizione malgrado la volontà, non si riesce a dare un sostegno a tutte le imprese, anche se le intenzioni sono proprio quelle. Il bonus però rappresenta un primo inizio di valutazione specifica e valorizzazione di un settore strategico per la filiera agroalimentare e per il made in Italy, che ha bisogno di proprie e specifiche politiche su scala nazionale ed europea.

Info Area Sindacale CNA di Pisa: 
Sabrina Perondi
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