Il conflitto in Medio Oriente spinge in alto il prezzo del gasolio

L’andamento del conflitto in Medio Oriente sta influenzando in modo significativo i mercati energetici internazionali e, di conseguenza, il prezzo dei carburanti. In particolare, il gasolio da autotrazione sta registrando un aumento consistente che rischia di mettere in difficoltà numerose imprese del settore del trasporto persone.

Secondo le più recenti rilevazioni, il prezzo medio nazionale del gasolio self service ha raggiunto 1,976 euro al litro, segnando un aumento di 0,252 euro al litro, pari a +14,6% rispetto al prezzo registrato il 27 febbraio, prima dell’attacco all’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele.

Un incremento così rapido dei costi energetici si ripercuote direttamente sull’operatività delle imprese del comparto, che vedono crescere in modo significativo i costi di esercizio.

Trasporto pubblico non di linea: imprese sempre più in difficoltà

Le imprese impegnate nel trasporto pubblico non di linea, come autobus turistici e servizi di trasporto persone, sono tra le categorie più esposte agli effetti dell’aumento del carburante.

Il gasolio rappresenta infatti una delle principali voci di spesa per queste attività. L’aumento dei prezzi rischia quindi di compromettere l’equilibrio economico delle aziende, soprattutto in un contesto già segnato da margini ridotti e da una forte concorrenza.

Se la tendenza al rialzo dovesse proseguire nei prossimi mesi, molte imprese potrebbero trovarsi in una situazione di forte difficoltà operativa e finanziaria.

Le associazioni chiedono un tavolo al Ministero dei Trasporti

Di fronte a questo scenario, le associazioni rappresentative del settore del trasporto persone chiedono l’adozione di misure urgenti di sostegno per attenuare l’impatto dell’aumento del prezzo dei carburanti.

Tra le richieste principali vi è l’attivazione di un tavolo di confronto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di individuare strumenti concreti a supporto delle imprese.

Le organizzazioni di categoria sottolineano l’importanza di interventi tempestivi per evitare che l’aumento dei costi operativi possa compromettere la tenuta di un settore fondamentale per la mobilità e per l’economia turistica del Paese.

Il rischio per il sistema della mobilità

Il comparto del trasporto persone svolge un ruolo strategico per il funzionamento del sistema della mobilità, per il turismo e per l’organizzazione dei servizi sul territorio.

Per questo motivo, le associazioni chiedono che il Governo monitori attentamente l’evoluzione dei prezzi dei carburanti e metta in campo strumenti adeguati per sostenere le imprese del settore in una fase di forte instabilità internazionale.