Dal 2025 è previsto un nuovo esonero contributivo per le mamme lavoratrici, volto a favorire la conciliazione tra vita professionale e familiare. Questa agevolazione riguarda lavoratrici autonome e dipendenti (escluse le lavoratrici domestiche), con alcune specifiche condizioni da rispettare.

Destinatarie e requisiti

Il Bonus Mamme 2025 è destinato a:

  • Lavoratrici autonome che percepiscono redditi di lavoro autonomo, d’impresa (in contabilità ordinaria o semplificata) o da partecipazione, senza aver optato per il regime forfettario.
  • Lavoratrici dipendenti, escluse le lavoratrici domestiche.

Condizioni per accedere al beneficio

  • Anni 2025 e 2026: riservato a lavoratrici madri con almeno 2 figli fino al mese del compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo.
  • Dal 2027 in poi: riservato a lavoratrici madri con almeno 3 figli fino al mese del compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo.
  • Limite di reddito: il reddito o la retribuzione imponibile previdenziale non deve superare i 40.000 € annui.

Esclusioni importanti

Non possono beneficiare del nuovo esonero:

  • Le lavoratrici madri di almeno 3 figli che, come dipendenti a tempo indeterminato (non domestiche), usufruiscono già dell’esonero del 100% dei contributi introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, valido fino al 2026.
  • Le lavoratrici autonome che hanno scelto il regime forfettario.

Differenze con il bonus precedente

A differenza della decontribuzione al 100% per le lavoratrici dipendenti con almeno 3 figli, introdotta nel 2024 e valida fino al 2026, questo nuovo bonus è strutturale e non ha una scadenza temporale.

Da sapere

L’entità precisa dell’esonero è ancora da definire. Sarà necessario attendere un decreto interministeriale per l’attuazione della misura, emanato dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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