Controlli e la manutenzione delle caldaie domestiche rappresentano un elemento essenziale per la sicurezza delle famiglie e per la tutela della qualità dell’aria nel territorio pisano. A sottolinearlo è Marco Ammannati, presidente di CNA Impiantisti Pisa, intervenendo in merito alle indiscrezioni che ipotizzano una possibile riduzione, o addirittura abolizione, dei controlli sugli impianti termici sotto i 35 kW.

Secondo CNA Pisa, si tratterebbe di una scelta che rischia di avere conseguenze rilevanti sia sul piano della sicurezza sia su quello ambientale.

Un rischio concreto per le abitazioni della provincia di Pisa

«Ridurre i controlli sulle caldaie sarebbe un errore molto grave per il nostro territorio», afferma Ammannati. «Nella provincia di Pisa la maggior parte delle abitazioni è servita da piccoli impianti termici domestici. Una manutenzione regolare significa maggiore sicurezza per le famiglie, migliore efficienza energetica e una riduzione delle emissioni, contribuendo concretamente alla salvaguardia ambientale».

La diffusione capillare di questi impianti rende i controlli uno strumento fondamentale di prevenzione.

Sicurezza, risparmio ed efficienza energetica

CNA Pisa ricorda che la corretta manutenzione degli impianti termici consente di prevenire incidenti, intossicazioni da monossido di carbonio e malfunzionamenti potenzialmente pericolosi. Allo stesso tempo garantisce consumi più contenuti e un funzionamento più efficiente, con benefici economici diretti per le famiglie.

La sicurezza degli impianti non è quindi solo un obbligo normativo, ma un investimento in tutela e qualità della vita.

Qualità dell’aria e politiche ambientali locali

Un aspetto centrale riguarda anche l’ambiente. Le emissioni degli impianti termici domestici incidono in modo significativo sulla qualità dell’aria, in particolare sulle polveri sottili PM10, una delle criticità più rilevanti anche nel contesto pisano.

«Molti Comuni della nostra provincia stanno investendo in piani di miglioramento della qualità dell’aria – prosegue Ammannati –. Indebolire il sistema dei controlli significherebbe andare nella direzione opposta, con ricadute negative sulla salute dei cittadini e sugli obiettivi ambientali locali».

Il ruolo strategico degli impiantisti del territorio

Secondo CNA Pisa, qualsiasi ipotesi di revisione normativa a livello nazionale deve tenere conto delle specificità territoriali e coinvolgere chi opera quotidianamente negli impianti delle abitazioni. Gli impiantisti locali rappresentano infatti un presidio tecnico indispensabile per la sicurezza e la corretta gestione degli impianti termici.

Le richieste di CNA Pisa

L’associazione chiede che eventuali modifiche normative rispettino alcuni principi irrinunciabili:

  • consultazione delle organizzazioni di categoria territoriali;

  • coinvolgimento degli enti competenti e dei Comuni;

  • garanzia di verifiche effettive, non solo documentali;

  • valorizzazione dei tecnici abilitati, conoscitori delle criticità locali;

  • equilibrio tra semplificazione, sicurezza e tutela ambientale.

Un impegno per il futuro del territorio

«Come CNA Impiantisti Pisa siamo pronti a collaborare con le istituzioni locali e nazionali – conclude Ammannati –. Il nostro obiettivo è tutelare la sicurezza delle famiglie pisane e contribuire a un territorio più sano, efficiente e sostenibile. È una responsabilità che non può essere messa in secondo piano».