La CNA Fita accoglie con soddisfazione l’approvazione dell’emendamento relativo ai tempi di carico e scarico da parte delle Commissioni Trasporti e Ambiente della Camera.

L’emendamento, presentato in forma identica dagli onorevoli Gaetana Russo (FdI), Gadda (IV), Marchetti (Lega) e Casu (Pd), è frutto anche delle sollecitazioni avanzate dalla stessa CNA Fita. Il testo introduce un importante cambiamento normativo: nel calcolo del periodo di franchigia devono essere inclusi anche i tempi di attesa del vettore causati da ritardi del committente.

Maggiore trasparenza e tutele per gli operatori del trasporto

L’intervento normativo approvato rappresenta un passo avanti significativo verso più efficienza e trasparenza nelle operazioni logistiche, con un impatto positivo soprattutto per gli artigiani e le piccole imprese del settore trasporti, che spesso si trovano in una posizione contrattuale debole.

Cosa cambia con il nuovo emendamento

L’emendamento modifica la disciplina prevista dal Decreto Legge Infrastrutture, che:

  • Riduce il periodo di franchigia da 120 a 90 minuti

  • Supera l’obbligo di comunicazione scritta dell’orario e del luogo di arrivo, sostituendolo con i dati rilevati dai sistemi di geolocalizzazione del veicolo o dal tachigrafo intelligente

  • Aumenta l’indennizzo dovuto all’autotrasportatore in caso di superamento del tempo di franchigia

Un esempio virtuoso di dialogo istituzionale

CNA Fita sottolinea come questo risultato dimostri l’efficacia del dialogo tra le organizzazioni di categoria e i rappresentanti politico-parlamentari, essenziale per costruire un ambiente di lavoro più sicuro e competitivo.