Il DL ristori-Ter rappresenta l’ennesima norma volta a definire misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19
Il documento, composta da soli 6 articoli, in sintesi prevede quanto segue:
Art. 1
Ulteriore stanziamento di 1.450 Milioni per l’anno 2020 e di 220,1 milioni di euro per l’anno 2021 a favore del Fondo previsto dall’art. 8 comma 2, del DL Ristori-bis. Detto fondo finanzia le seguenti misure contenute nel DL 149/2020;
- o i CFP previsti dagli artt. 1 e 2;
- o Tax Credit (art. 4);
- o Cancellazione della seconda rata IMU (art. 5);
- o Proroga versamenti soggetti ISA, (art. 6);
- o Sospensione dei versamenti tributari (art. 7);
- o Sospensione versamenti contributi previdenziali e assistenziali (art. 11);
- o Congedo straordinario per i genitori in caso di DAD (art. 13);
- o Bonus baby-sitting (art. 14)
Ampliamento dei codici ATECO presenti nell’allegato 2, dell’art. 2, del DL ristori-bis, col seguente codice attività:
| ATECO | Descrizione | Quota |
| 47.72.10 | Commercio al dettaglio di calzature e accessori | 200% |
Art. 2
Istituzione di un fondo alimentare di 400 milioni di euro per l’anno 2020 per consentire ai comuni di affrontare misure urgenti di solidarietà alimentare.
Art. 3
Stanziamento di 100 milioni di euro per l’anno 2020 per l’acquisto e la distribuzione sul territorio nazionale dei farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19.
Art. 4 e 5
Gli articoli disciplinano i militi di autorizzazione della spesa pubblica compatibilmente con le autorizzazioni all’indebitamento pubblico per il 2020 nonché le ulteriori unità che concorrono alla determinazione dei saldi di finanza pubblica.
Art. 6
La norma intra in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione, quindi dal 24/11/2020.









