Nove miliardi e 700 milioni. Tanto è costata nel 2016 alle imprese e ai lavoratori autonomi l’Imu sugli immobili strumentali, circa la metà del gettito complessivo di questa imposta.
È la stima realizzata dal Centro studi CNA sui dati 2016.
“Una somma che conferma l’insostenibilità di questa imposta iniqua – dichiara Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA – Non si può trattare strumenti di lavoro, che creano occupazione e ricchezza diffusa, come capannoni, laboratori e negozi, alla stregua delle seconde case. Questa imposta è una misura controproducente che, in ultima analisi, costa più di quanto rende perché rappresenta un ostacolo agli investimenti e alla creazione di occupazione”.









