CNA torna a sollecitare il Governo affinché venga completato con urgenza l’iter di approvazione del decreto interministeriale destinato ad aggiornare le tariffe delle revisioni dei veicoli leggeri effettuate dalle officine private autorizzate. Un provvedimento atteso da anni e considerato fondamentale per garantire la sostenibilità economica di centri di revisione e imprese del settore.
Secondo quanto emerso durante il question time svoltosi nei giorni scorsi presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già trasmesso lo schema di decreto al Ministero dell’Economia e delle Finanze il 30 aprile scorso. L’adozione definitiva del provvedimento è tuttavia ancora in attesa del necessario via libera del MEF.
Per CNA si tratta di un passaggio che non può essere ulteriormente rinviato. Le tariffe delle revisioni non vengono infatti adeguate da oltre cinque anni e l’incremento riconosciuto nel 2021 è stato progressivamente assorbito dall’aumento dei costi sostenuti dalle imprese. Negli ultimi anni, infatti, l’inflazione ha registrato una crescita complessiva di circa il 20%, mentre i costi energetici hanno subito aumenti superiori al 50%.
Una situazione che pesa in maniera significativa sulle attività dei centri di controllo e delle officine autorizzate, chiamate a garantire standard elevati di sicurezza e qualità del servizio. CNA evidenzia come il mancato aggiornamento delle tariffe rischi di trasformarsi in un fattore di forte iniquità economica e di compromettere la continuità aziendale di molte imprese del comparto.
La richiesta avanzata dall’Associazione è quindi chiara: il Ministero dell’Economia e delle Finanze proceda rapidamente al rilascio del concerto necessario per consentire l’emanazione del decreto e dare una risposta concreta a un settore che svolge un ruolo essenziale per la sicurezza della circolazione stradale e per il sistema della mobilità.
Anche le imprese del territorio pisano guardano con attenzione a questo provvedimento, che potrebbe contribuire a riequilibrare i costi sostenuti dalle officine e dai centri di revisione, garantendo la continuità di un servizio fondamentale per cittadini e imprese.









