È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 8 gennaio 2024, n. 1, relativo alla “Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari”.

Le novità introdotte riguardano discipline che si pongono in relazione diretta o indiretta con gli adempimenti tipici del sostituto d’imposta e che impattano sui termini di invio della CU2024

A decorrere dall’anno d’imposta 2024, ossia a decorrere dalla Certificazione Unica 2025, da consegnare ai contribuenti e da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate entro il 16 marzo 2025, decade l’obbligo per i sostituti di imposta di gestire l’attività, in caso di erogazione di compensi non soggetti a ritenuta alla fonte, perché incassati da soggetti aderenti al regime forfettario ed il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile

In particolare, l’obbligo viene meno perché i dati relativi ai compensi, originariamente acquisiti grazie alla CU ordinaria trasmessa dal sostituto di imposta, saranno prelevati dall’Agenzia delle entrate direttamente dai propri archivi relativi al Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche, atteso che anche i contribuenti nei regimi di vantaggio sopra indicati, per le operazioni effettuate dopo il 1° gennaio 2024, dovranno adottare tale disciplina.

 

Inoltre, all’articolo 19 del decreto si introduce la dichiarazione precompilata dei redditi per i contribuenti persone fisiche, compresi i titolari di Partita Iva. La nuova norma dispone che, in via sperimentale e con modalità progressiva, a decorrere dal 2024 l’Agenzia delle entrate renda disponibile la dichiarazione dei redditi precompilata anche ai contribuenti titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e pensione. La sperimentazione inizia già dal 2024, con riferimento alla predisposizione delle dichiarazioni dell’anno d’imposta 2023.

Tra le informazioni da utilizzare per precompilare la dichiarazione, vi sono anche i dati acquisiti dall’Agenzia delle entrate tramite il flusso delle certificazioni uniche. Ne deriva che quasi l’integralità delle CU andrà inviata entro il 16 marzo mentre sempre meno certificazioni uniche di redditi non utili al precompilato potranno essere inviate all’Agenzia delle Entrate, entro il maggior termine del 31 ottobre.

 

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