Con la presentazione delle idee di impresa ideate da giovani aspiranti startupper, si è conclusa l’edizione 2024 del CyB+, il percorso di pre-incubazione del Contamination Lab, il laboratorio dell’Università di Pisa che forma studenti e dottorandi sui temi dell’imprenditorialità e dell’innovazione, fornendo gli strumenti per lo sviluppo di idee imprenditoriali, la realizzazione di modelli di business e la creazione di start-up accademiche.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per la presentazione dei progetti innovativi sviluppati dai partecipanti, oltre che un momento di riflessione sull’innovazione e l’imprenditorialità.

Le start up in finale sono state ACAS3D Soluzioni DigitaliDelos AILookOut RoboticsMolBook PROPanel ItinerantePlanty Soundchain. 

Al primo posto si sono classificati i proponenti di Delos AI, un progetto d’impresa che nasce dall’idea di Serena Auriemma, Martina Miliani e Ludovica Cerini, che fanno parte del team del Laboratorio di Linguistica Computazionale dell’Università di Pisa, dove si occupano dell’applicazione delle scienze informatiche al linguaggio.

L’obiettivo di Delos AI è guidare le PMI verso la trasformazione AI, dotandole di tecnologie in grado ottimizzare i processi lavorativi aziendali e rendendo così le aziende più efficienti e competitive sul mercato. In particolare, Delos AI eroga servizi dedicati al trattamento automatico di dati testuali (tra i quali, l’estrazione di informazioni da documenti, report o deliverable; la generazione automatica di contenuti customizzabili per il marketing, o l’implementazione di chatbot), che sfruttano modelli di intelligenza artificiale, interrogabili con il linguaggio umano. Il percorso attraverso cui Delos AI intende guidare le PMI è articolato in tre fasi: una iniziale assessment dei dati aziendali e un’individuazione degli use cases più strategici in cui applicare l’AI; l’integrazione di queste tecnologie con il flusso di gestione dati aziendale; seguita da un percorso di formazione ad hoc rivolto ai dipendenti, consentirà all’azienda di sfruttare a pieno le tecnologie di cui è stata dotata. Il team vincitore ha ricevuto un pacchetto di servizi di consulenza del valore di €1.500 erogati da Start Attractor e la partecipazione a FoodStArt, il format di CNA Giovani Imprenditori che mette in connessione aziende, imprenditori e professionisti per creare nuove sinergie e opportunità di crescita.

Al secondo posto si è classificato il team di MolBook PRO, un progetto d’impresa, promosso dal professor Tiziano Tuccinardi, Miriana Di Stefano, Salvatore Galati e Lisa Piazza, che sviluppa un software che consente la gestione e l’analisi dei dati chimici in modo da poter creare i propri database in cui aggiungere e importare dati e strutture di composti chimici e che hanno ricevuto come premio 3 ore di consulenza erogate dal Polo Tecnologico di Navacchio e la partecipazione a FoodStArt, il format di CNA Giovani Imprenditori che mette in connessione aziende, imprenditori e professionisti per creare nuove sinergie e opportunità di crescita.

Al terzo posto si sono classificati i proponenti di LookOut Robotics un progetto d’impresa, promosso da Giovanni Di Lorenzo, il professor Manolo Garabini, Jacopo Cioni, Michele Pierallini e il professor Franco Angelini che sviluppa soluzioni end-to-end di ispezione e monitoraggio robotico intelligente, per fornire un servizio che parte dalla comprensione delle necessità del cliente per poi selezionare l’hardware più adeguato, sviluppare gli algoritmi necessari e prendersi cura di tutto il ciclo di vita del dato e che hanno ricevuto la partecipazione a FoodStArt, il format di CNA Giovani Imprenditori che mette in connessione aziende, imprenditori e professionisti per creare nuove sinergie e opportunità di crescita.

La giornata è stata inaugurata dal prorettore vicario Giuseppe Iannaccone e dal responsabile scientifico del Contamination Lab, Alessio Cavicchi, che hanno dato il benvenuto ai partecipanti e agli ospiti. La parola è passata poi alla dottoressa Patrizia Costia della Fondazione ISI, che ha tenuto un intervento su come promuovere l’innovazione e lo sviluppo delle imprese nella Regione Toscana attraverso una serie di strumenti a disposizione dei giovani. Subito dopo sono cominciati gli Elevator Pitch dei progetti in gara, durante il quale le startup hanno presentato le loro idee.

Dopo le presentazioni delle start up, si è tenuta una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di esperti del settore per discutere dei processi di internazionalizzazione delle PMI e dell’educazione all’imprenditorialità e all’inclusione appartenenti a tutte le componenti del territorio sensibili a questi temi. Presenti gli stakeholder del territorio: Barbara Carli, vicedirettrice CNA Pisa, Silvia Marchini, responsabile Incubatore Polo Tecnologico di Navacchio, Francesco Baldini, presidente Gruppo Giovani Unione Industriale Pisana, Alessio Cavicchi, delegato del rettore per la promozione della cultura imprenditoriale e dell’innovazione dell’Università di Pisa, Start For Future e Circle U.

La giuria che ha selezionato le idee vincenti era composta da Giuseppe Anastasi (delegato del rettore dell’Università di Pisa per la transizione digitale), Andrea Di Benedetto (presidente Polo Navacchio S.p.A.), Francesco Oppedisano (presidente di CNA Pisa), Chiara Galletti (delegata del rettore dell’Università di Pisa per le relazioni industriali), Marcello Marzano (Chartered Accountant, Associate Partner at yourCFO, Business Advisor at Connectia, Innovation Manager Studio MM) e Patrizia Costia (Program Manager e responsabile Area Innovazione presso Fondazione ISI).

La giornata è stata per i partecipanti un’opportunità di mettersi alla prova, condividere idee ed esperienze in un ambiente stimolante, a stretto contatto con i driver dell’innovazione presenti sul territorio pisano. L’evento ha dimostrato ancora una volta l’importanza della collaborazione tra università, imprese e istituzioni per la promozione dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale. “Ringrazio lo staff del Contamination Lab – Cristiana Barghini, Rachele Di Maio, Loredana Guarino e Paolo Cannata – che in questi due anni si è messo a disposizione per ripensare tutto il percorso di educazione all’imprenditorialità – commenta il professor Alessio Cavicchi – Dall’individuazione di sfide e bisogni vissuti dagli operatori del territorio, all’incremento del dialogo tra università e imprese, fino all’integrazione dei tradizionali programmi di formazione in progetti di portata internazionale come Start For Future e Circle U. È stato un percorso impegnativo per tutti, ma la chiara soddisfazione dei partecipanti è un riscontro  importante che ci incoraggia a portare avanti questo lavoro insieme alle imprese, alle associazioni e alle comunità locali”.