Smart working e sicurezza sul lavoro: le novità della Legge 36/2026

La Legge 36/2026, conosciuta come legge annuale sulle piccole e medie imprese (PMI), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo ed in vigore dal 7 aprile 2026, introduce importanti novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al lavoro agile.

Tra le principali modifiche, spicca quanto previsto dall’articolo 11 della norma, che interviene sul D. Lgs. 81/2008, rafforzando la disciplina della sicurezza per i lavoratori in modalità smart working.

Nuovi obblighi per i datori di lavoro nello smart working

Con l’introduzione del nuovo comma 7-bis all’articolo 3 del Decreto Legislativo 81/2008, viene chiarito che, anche quando la prestazione lavorativa avviene in luoghi non nella disponibilità giuridica del datore di lavoro, restano in capo a quest’ultimo specifici obblighi in materia di sicurezza.

In particolare, il datore di lavoro dovrà:

  • garantire il rispetto degli obblighi di salute e sicurezza compatibili con il lavoro agile;
  • prestare particolare attenzione ai rischi legati all’utilizzo dei videoterminali;
  • fornire una informativa scritta annuale sia al lavoratore sia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

Informativa annuale: cosa deve contenere

La nuova normativa stabilisce che l’informativa deve essere aggiornata con cadenza annuale e deve includere:

  • i rischi generali connessi alla prestazione lavorativa;
  • i rischi specifici legati allo svolgimento dell’attività in modalità smart working.

Resta comunque fermo l’obbligo del lavoratore di collaborare attivamente all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro, contribuendo a ridurre i rischi anche al di fuori dei locali aziendali.

Sanzioni per mancato adempimento

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il sistema sanzionatorio. In caso di mancato rispetto dell’obbligo di informativa annuale previsto dal nuovo art. 3, comma 7-bis, sono previste sanzioni penali per il datore di lavoro e per il dirigente.

Le sanzioni consistono in:

  • arresto da 2 a 4 mesi, oppure
  • ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro.

Si tratta di una modifica significativa all’articolo 55 del D. Lgs. 81/2008, che rafforza il quadro delle responsabilità in capo alle imprese.

Un passo avanti nella tutela dei lavoratori

Le nuove disposizioni rappresentano un ulteriore passo verso una maggiore tutela dei lavoratori in smart working, una modalità ormai sempre più diffusa.

La normativa punta a garantire che, anche al di fuori dei luoghi aziendali tradizionali, siano rispettati standard adeguati di sicurezza, responsabilizzando sia il datore di lavoro sia il lavoratore.

La Legge 36/2026 introduce obblighi chiari e stringenti per le imprese, imponendo una maggiore attenzione alla gestione della sicurezza nel lavoro agile.

Adeguarsi tempestivamente a queste novità è fondamentale per evitare sanzioni e garantire ambienti di lavoro sicuri, anche a distanza.