Le nuove misure introdotte dal Governo a sostegno dell’autotrasporto rappresentano un segnale positivo per il settore, anche se permangono alcune criticità che richiedono ulteriori interventi.
È questa la posizione di CNA Fita, che accoglie favorevolmente le disposizioni contenute nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 27 luglio, ma ribadisce la necessità di garantire una tutela più efficace contro rincari e possibili fenomeni speculativi sul prezzo del gasolio.
Tra le novità previste figura una riduzione generalizzata delle accise sui carburanti pari a 17 centesimi al litro, IVA compresa. Inoltre, sono stati stanziati ulteriori 22 milioni di euro per coprire anche i consumi di luglio delle imprese beneficiarie del credito d’imposta, che dispone già di una dotazione complessiva di 300 milioni di euro per il periodo compreso tra marzo e giugno 2026.
CNA Fita: bene le misure, ma servono ulteriori garanzie
Pur valutando positivamente gli interventi del Governo, CNA Fita evidenzia come il costo del gasolio continui a essere caratterizzato da una forte instabilità, con aumenti che non sempre sembrano riconducibili esclusivamente alle tensioni geopolitiche internazionali.
Per questo motivo l’associazione chiede al Governo e agli organi di controllo di vigilare sull’intera filiera dei carburanti, contrastando eventuali fenomeni speculativi e assicurando che la riduzione delle accise produca benefici concreti per le imprese e per i consumatori.
Particolare attenzione viene inoltre richiesta per le imprese che utilizzano veicoli pesanti e già beneficiano del rimborso delle accise sul gasolio commerciale. Secondo CNA Fita, la riduzione generalizzata delle accise non dovrà comportare una diminuzione del rimborso riconosciuto, ma dovrà essere accompagnata da un meccanismo di compensazione semplice e immediato.
L’associazione ribadisce anche la necessità di estendere progressivamente le misure di tutela ai veicoli di minore portata e di affrontare, nell’ambito del Tavolo permanente dell’autotrasporto, temi strategici come l’aggiornamento dei costi di esercizio e la definizione di un sistema chiaro per il calcolo del fuel surcharge.
Credito d’imposta gasolio 2026: chi può beneficiarne
Il credito d’imposta previsto dall’articolo 3 del decreto-legge 33/2026 è destinato a ristorare, entro il limite del 70%, la maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2026 rispetto al prezzo medio registrato nel mese di febbraio 2026.
Possono accedere alla misura le imprese regolarmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026 che svolgono:
- trasporto di merci in conto terzi con veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, appartenenti alle classi ambientali Euro V o Euro VI;
- trasporto di persone in conto terzi mediante autobus delle categorie M2 e M3, Euro V o Euro VI.
Tra i consumi ammissibili rientra anche l’HVO utilizzato per il rifornimento dei veicoli agevolabili.
Secondo le indicazioni operative attualmente disponibili, la domanda dovrà essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma informatica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la cui apertura è prevista indicativamente nella prima metà di settembre 2026. Le date definitive saranno comunicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un apposito avviso. Le modalità operative potranno comunque essere aggiornate con la pubblicazione del decreto direttoriale definitivo e della documentazione tecnica ufficiale.
CNA Pisa al fianco delle imprese
Per supportare gli autotrasportatori del territorio, CNA Pisa mette a disposizione un servizio dedicato di informazione, verifica e assistenza per l’accesso al credito d’imposta.
Gli uffici accompagneranno le imprese nella verifica dei requisiti, nell’individuazione dei veicoli e dei consumi ammissibili, nel controllo della documentazione, nella predisposizione del file richiesto e nella corretta presentazione della domanda.
L’obiettivo è aiutare le imprese a presentare la richiesta in modo corretto, riducendo il rischio di errori o omissioni che potrebbero compromettere il riconoscimento del beneficio, in una fase ancora caratterizzata da elevati costi energetici e da una forte incertezza del mercato.
Le imprese interessate possono contattare CNA Pisa per ricevere assistenza nella verifica dei requisiti e nella predisposizione della domanda di accesso al credito d’imposta sul gasolio 2026.
Per informazioni:
Giulia Melighetti
Coordinatrice sindacale Autotrasporto Fita CNA Pisa
📧 melighetti@cnapisa.it
📞 378 302 6728









