A poche settimane dall’avvio del cambio gomme invernale, previsto dal 15 ottobre, la paralisi della raccolta dei PFU rischia di mettere in difficoltà i gommisti e accresce le preoccupazioni per la sicurezza. Berni (CNA): «Accumuli pericolosi, serve un piano straordinario prima che la situazione esploda».

Piazzali delle officine stracolmi, ritiri a rilento e crescenti preoccupazioni sul fronte della sicurezza ambientale e dell’incolumità pubblica.

È l’allarme lanciato da CNA Pisa sulla situazione degli pneumatici fuori uso (PFU) nella provincia, in vista dell’avvio della campagna per il cambio degli pneumatici invernali, previsto dal prossimo 15 ottobre.

Un periodo che tradizionalmente determina un forte aumento dell’attività per gommisti e autoriparatori e che, nelle condizioni attuali, rischia di trasformare le difficoltà nella raccolta dei PFU in una vera e propria emergenza per le imprese del territorio.

Pneumatici fuori uso: officine pisane al limite

A sette mesi dalla consultazione sulla revisione della normativa nazionale relativa agli Pneumatici Fuori Uso, il Ministero dell’Ambiente non ha ancora fornito risposte.

Una situazione che, secondo CNA Pisa, sta scaricando le proprie conseguenze direttamente sulle aziende del territorio, costrette a gestire quantità crescenti di pneumatici in attesa del ritiro.

A preoccupare non sono soltanto gli spazi sempre più ridotti a disposizione delle officine, ma anche i possibili rischi per la sicurezza.

«Nelle officine della nostra provincia la situazione è al limite e c’è un aspetto che ci preoccupa particolarmente: il rischio incendi – sottolinea Andrea Berni, presidente degli Autoriparatori di CNA Pisa e amministratore unico di Berni Auto Srl –. La presenza prolungata di ingenti volumi di gomma stoccata nei piazzali rappresenta un pericolo concreto che allarma comprensibilmente i residenti e gli abitanti delle zone vicine alle officine».

«La gomma è altamente infiammabile – prosegue Berni – e gli autoriparatori non possono essere lasciati soli a gestire una responsabilità così grande a causa dell’inefficienza dei ritiri».

Cambio gomme dal 15 ottobre: cresce il rischio di un’emergenza

La situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente con l’avvicinarsi del 15 ottobre, quando inizierà il consueto afflusso di automobilisti nelle officine per il cambio stagionale degli pneumatici.

L’aumento dell’attività porterà inevitabilmente a una crescita dei quantitativi di gomme usate da gestire, proprio mentre numerose aziende stanno già affrontando difficoltà legate ai ritiri.

«Senza interventi immediati, le imprese della provincia si troveranno di fronte a un bivio inaccettabile – evidenzia Berni –: rifiutarsi di servire i clienti, paralizzando la mobilità locale, oppure accumulare PFU oltre i limiti consentiti, aumentando i rischi per la sicurezza e incappando in sanzioni ingiuste per colpe non loro».

Per CNA Pisa è quindi necessario intervenire prima che il picco stagionale renda la situazione ancora più difficile da gestire.

CNA chiede ritiri straordinari e tempi certi

Per tutelare le imprese e la sicurezza del territorio pisano, CNA si è attivata anche a livello parlamentare tramite l’onorevole Antonino Iaria, sollecitando un’interrogazione per chiedere al Ministero risposte urgenti sulla revisione del D.M. 182/2019.

Tra le richieste avanzate figurano:

  • l’adozione di misure straordinarie per il ritiro e lo smaltimento dei PFU;
  • l’introduzione di tempi massimi e vincolanti per i ritiri su tutto il territorio;
  • una risposta rapida sulla revisione della normativa nazionale, per evitare che inefficienze del sistema ricadano sulle imprese.

L’obiettivo è arrivare all’avvio della stagione del cambio gomme con i piazzali liberati dagli accumuli già presenti e con un sistema di raccolta capace di sostenere l’aumento dei quantitativi.

CNA Pisa: «Il Ministero intervenga subito»

CNA Pisa richiama quindi l’attenzione sulla necessità di un intervento tempestivo, non soltanto per garantire la continuità operativa delle officine, ma anche per tutelare cittadini e territori.

«Gli autoriparatori e i cittadini pisani non possono più attendere. Il Ministero intervenga subito prima che il cambio stagionale trasformi i piazzali delle nostre officine in un pericolo per l’intera comunità», conclude Andrea Berni.

CNA Pisa al fianco delle imprese dell’autoriparazione

CNA Pisa continuerà a seguire l’evoluzione della situazione e a rappresentare le esigenze delle imprese dell’autoriparazione nelle sedi competenti, chiedendo soluzioni rapide che consentano agli operatori di lavorare nel rispetto delle regole e in condizioni di sicurezza.

Per informazioni e aggiornamenti, le imprese del settore possono rivolgersi agli uffici di CNA Pisa.