Dal 1° luglio 2026 entrano in vigore nuove disposizioni europee che estendono l’applicazione delle norme sui tempi di guida, sulle pause e sui riposi ai veicoli commerciali leggeri con massa massima ammissibile superiore a 2,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate, considerando anche l’eventuale rimorchio o semirimorchio.

La novità riguarda esclusivamente i veicoli impiegati nel trasporto internazionale di merci o nelle operazioni di cabotaggio e non interessa le attività svolte esclusivamente sul territorio nazionale.

Quali imprese sono interessate

Dal 1° luglio saranno soggetti alle nuove disposizioni:

  • veicoli oltre 2,5 tonnellate impiegati nel trasporto internazionale di merci in conto terzi;
  • veicoli utilizzati per operazioni di cabotaggio;
  • trasporti internazionali in conto proprio quando la guida costituisce l’attività principale del conducente.

Restano invece esclusi:

  • i trasporti effettuati esclusivamente in ambito nazionale, sia in conto proprio sia in conto terzi;
  • i trasporti internazionali in conto proprio quando la guida non rappresenta l’attività principale del lavoratore.

Secondo le indicazioni ministeriali, la guida non è normalmente considerata attività principale quando occupa meno del 30% dell’orario mensile continuativo del conducente. È comunque necessario valutare caso per caso, considerando mansioni, contratto e organizzazione aziendale.

Obbligo di tachigrafo intelligente

I veicoli interessati dovranno essere dotati del tachigrafo intelligente di seconda generazione (G2V2) e i conducenti dovranno utilizzare la propria carta tachigrafica.

Per questi mezzi diventeranno applicabili tutte le principali disposizioni europee relative a:

  • tempi di guida;
  • pause e riposi;
  • registrazione delle attività;
  • organizzazione del lavoro.

Nel caso di veicoli utilizzati sia per trasporti nazionali sia internazionali, l’obbligo scatterà durante le attività internazionali o di cabotaggio e per l’intera giornata lavorativa in cui tali operazioni vengono svolte.

Non solo installazione del tachigrafo

L’adeguamento non riguarda esclusivamente il dispositivo.

Le imprese dovranno infatti organizzare correttamente il lavoro, formare i conducenti sul corretto utilizzo del tachigrafo e vigilare sul rispetto della normativa. Eventuali violazioni commesse dagli autisti possono infatti avere conseguenze anche per l’impresa.

La circolare ministeriale chiarisce inoltre che l’estensione delle norme sul tachigrafo non comporta automaticamente l’obbligo della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) per i conducenti dei veicoli interessati.

CNA FITA Pisa al fianco delle imprese

CNA FITA Pisa invita tutte le imprese che effettuano, anche occasionalmente, trasporti internazionali con veicoli oltre 2,5 tonnellate a verificare tempestivamente la propria posizione, valutare gli adempimenti previsti dalla nuova normativa e organizzare adeguatamente la formazione dei conducenti.

CNA Pisa tramite la sua Agenzia di Formazione Copernico può offrire formazione e aggiornamento sul tema.

Per informazioni è possibile contattare Giulia Melighetti, Coordinatrice sindacale Autotrasporto CNA Pisa:

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