Il caro carburanti continua a pesare sulle imprese del trasporto pubblico non di linea. CNA Fita Taxi e CNA Fita NCC Auto hanno chiesto al Governo misure urgenti per compensare l’impatto dell’aumento dei costi sulle attività del settore.

Le richieste sono contenute in due lettere inviate al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti dai presidenti nazionali Riccardo Carboni, per i taxi, e Simone Magellano, per gli NCC auto.

Secondo CNA Fita, il taglio delle accise ha attenuato soltanto in parte gli aumenti alla pompa. Inoltre, oltre 24mila titolari di licenze taxi e più di 17mila titolari di autorizzazioni NCC sono rimasti esclusi dal credito d’imposta straordinario contro il caro carburanti.

Le richieste comuni di Taxi e NCC

CNA Fita chiede innanzitutto il riconoscimento di un contributo straordinario una tantum, finalizzato a recuperare almeno in parte i maggiori costi sostenuti nei mesi passati.

A questo si aggiunge la richiesta di un nuovo ecobonus specifico per la rottamazione e la sostituzione dei veicoli, incentivando l’acquisto di mezzi elettrici, ibridi o comunque a basse emissioni.

Per il settore Taxi, CNA Fita propone inoltre una revisione dei criteri del credito d’imposta ordinario, affinché venga calcolato sui litri di carburante effettivamente acquistati e documentati fiscalmente. Tra le proposte figura anche l’introduzione di un “fuel surcharge” temporaneo e automatico, da attivare al superamento di una determinata soglia del prezzo del carburante.

Per gli NCC Auto, invece, CNA Fita chiede un credito d’imposta dedicato per sostenere in particolare le imprese impegnate in contratti stipulati prima della crisi energetica, quando i prezzi dei carburanti erano sensibilmente inferiori.

L’obiettivo è tutelare un comparto che svolge una funzione complementare al trasporto pubblico di linea e garantire continuità dei servizi, sostenibilità delle imprese e tutela del lavoro di oltre 41mila operatori.

CNA Pisa sostiene le richieste avanzate da CNA Fita e continuerà a tenere informate le imprese del territorio sugli sviluppi e sulle eventuali misure che saranno adottate.