Per il rimborso accise gasolio relativo al terzo trimestre 2026 cambiano gli importi. Inoltre, per chi sceglie la compensazione in F24 cambiano anche le regole. Dal 1° ottobre, infatti, l’invio è esclusivamente telematico e i tempi di attesa scendono da 60 a 30 giorni.
Le imprese aventi diritto possono presentare la domanda dal 1° ottobre al 2 novembre 2026. La richiesta, in particolare, riguarda il gasolio commerciale consumato dal 1° luglio al 30 settembre 2026.
Questo trimestre, però, richiede particolare attenzione. Le variazioni delle accise, infatti, hanno determinato importi diversi a seconda del periodo di rifornimento e del carburante utilizzato.
Rimborso accise gasolio: chi può richiederlo
L’agevolazione è rivolta a:
- le imprese che utilizzano veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate e di classe ambientale Euro 5 o superiore, nel rispetto dei requisiti previsti per il trasporto in conto terzi o in conto proprio;
- le imprese di trasporto persone che esercitano autoservizi interregionali di competenza statale (D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 285) e quelle che esercitano autoservizi di competenza regionale e locale (D.Lgs. n. 422 del 1997), che utilizzano veicoli di classe ambientale Euro 5 o superiore.
- restano invece esclusi i veicoli merci sotto le 7,5 tonnellate e quelli Euro 4 o inferiori.
Le due novità dal 1° ottobre 2026 per chi compensa in F24
Per le istanze presentate dal 1° ottobre, chi sceglie di utilizzare il credito in compensazione con il modello F24 deve tenere conto di due cambiamenti.
- Invio solo telematico. La dichiarazione va trasmessa attraverso il Servizio Telematico Doganale E.D.I. Per questa modalità di utilizzo del credito, PEC e presentazione cartacea non sono più ammesse.
- Tempi più brevi. Il termine per la formazione del silenzio-assenso passa da 60 a 30 giorni dalla presentazione. Trascorsi 30 giorni senza rilievi dell’Ufficio doganale, il credito si può utilizzare in compensazione con il codice tributo 6740.
Le imprese non ancora abilitate al servizio E.D.I., quindi, devono attivarsi per tempo per gestire l’invio.
E per il rimborso in denaro?
Per le richieste di rimborso in denaro, invece, restano disponibili le modalità già previste: Servizio Telematico Doganale, PEC oppure, in via residuale, presentazione cartacea accompagnata dal file informatico della dichiarazione.
Quanto si recupera con il rimborso accise gasolio
Per il gasolio ordinario e per l’HVO che non soddisfa i requisiti previsti per il trattamento specifico, gli importi sono questi:
Periodo di rifornimento nel 2026 – Rimborso ogni 1.000 litri
Dal 1° al 3 luglio – 219,68 €
Dal 4 al 27 luglio – 269,68 €
Dal 28 luglio al 17 settembre – 129,68 €
Dal 18 al 25 settembre – 169,68 €
Dal 26 al 30 settembre – 219,68 €
Per l’HVO che soddisfa le condizioni per il trattamento specifico, invece, i periodi sono differenti:
Periodo di rifornimento nel 2026 – Rimborso ogni 1.000 litri
Dal 1° al 29 luglio – 214,18 €
Dal 30 luglio al 24 agosto – 129,68 €
Dal 25 al 26 agosto – 214,18 €
Dal 27 agosto al 5 settembre – 129,68 €
Dal 6 al 10 settembre – 214,18 €
Dall’11 al 17 settembre – 129,68 €
Dal 18 al 25 settembre – 169,68 €
Dal 26 al 30 settembre – 214,18 €
Attenzione all’HVO. Se non si dispone di informazioni certe sulle caratteristiche del prodotto acquistato, non bisogna presumere che soddisfi i requisiti. ADM, infatti, prevede criteri specifici di imputazione, con l’applicazione dell’aliquota minore vigente nel periodo.
Cisterna aziendale: serve una verifica in più
Le tabelle riguardano i rifornimenti effettuati nel trimestre. Per le imprese con cisterna aziendale, tuttavia, anche il carburante ricevuto nei mesi precedenti e consumato tra luglio e settembre richiede una verifica specifica. Il rimborso, infatti, dipende dall’accisa applicata alla fornitura originaria.
Rimborso accise gasolio, CNA Pisa al fianco delle imprese
Le diverse aliquote e le nuove modalità di invio rendono questa dichiarazione più articolata rispetto al passato.
Per questo CNA Pisa affianca l’imprenditore con un servizio dedicato: verifica della documentazione, predisposizione della domanda e invio dell’istanza di rimborso. In particolare, lo aiuta a individuare correttamente periodi, quantitativi e importi spettanti.
Le imprese interessate possono contattare quanto prima i nostri uffici territoriali: sedi e contatti CNA Pisa. Così sarà possibile organizzare la pratica e raccogliere la documentazione necessaria in vista della scadenza del 2 novembre 2026.
Contatti per consulenza
Giulia Melighetti – Coordinatrice sindacale FITA CNA Pisa
✉️ melighetti@cnapisa.it
📞 050 876539 – 378 3026728









