La Regione Toscana ha emanato un’ordinanza dove si danno istruzioni sulle regole da adottare nei luoghi di lavoro riguardo la sicurezza e igiene per Covid-19. Quanto pubblicato è frutto di un lavoro fatto di concerto con le associazioni di categoria, fra cui CNA che ha dato il suo contributo, e sono state molto semplificate le responsabilità e gli adempimenti a carico delle imprese che comunque rimangono impegnative e dispendiose.
È importante sottolineare che a queste disposizioni sono soggette tutte le attività, e non solo quelle che erano già ricomprese nelle categorie previste dalla Legge 81/ 2008 per la sicurezza nei luoghi di lavoro, infatti vi rientrano anche le ditte individuali e familiari, le quali quindi, al pari delle altre, devono adottare queste nuove procedure perché avranno contatti con clienti, fornitori, partners etc.
Le novità principali ad oggi sono, oltre ad avere aggiornato il proprio DVR per chi lo aveva già, le misure per il contenimento del rischio biologico (si veda sotto i riferimenti per avere informazioni più dettagliate):
- Adottare il registro della sanificazione e svolgere le relative operazioni che è possibile fare in modo autonomo;
- Adottare il protocollo anti-contagio (si veda relativo allegato) e trasmetterlo alla regione Toscana entro 30 giorni (per le attività oggi chiuse, dalla data di riapertura);
Inoltre in base alla classe di rischio (individuate dall’INAIL e non ancora definitive) saranno possibili ulteriori e specifici adempimenti per le singole categorie e settori produttivi e quindi è bene rimanere in contatto per i prossimi aggiornamenti.
Per tutte queste nuove procedure di cui sono state elencate le voci principali, occorre però adottare specifici accorgimenti caso per caso e personalizzare le diverse attività e per questi approfondimenti potete fare riferimento all’Ufficio Ambiente & Sicurezza CNA Pisa:
desideri@cnapisa.it e bertini@cnapisa.it 050876 559-366.
Queste nuove procedure indicate sono solo un primo passo per arrivare ad una graduale apertura di tutte le attività produttive, anche se ad oggi non ci sono date certe eccetto che la data in cui è prevista l’efficacia dell’ultimo DPCM del 10 aprile us, ovvero il 4 maggio p.v. .
I motivi validi per potere restare aperti o riaprire dopo la chiusura, sono quelli già noti, ovvero se si è fra i codici ATECO ammissibili, se si si lavora per queste attività (in estrema sintesi sanitario, alimentare e agricolo, filiere strategiche). In questi casi c’è il nuovo modulo scaricabile dal sito della prefettura di Pisa http://www.prefettura.it/pisa/multidip/index.htm sezione COVIDS 19 sulla destra dello schermo in particolare è il modulo che fa riferimento ai commi 3 6 e 7 del DPCM.
Oltre a questi casi ci si può recare in azienda previa comunicazione alla prefettura di Pisa ( trovate il modulo al link qui di seguito: http://www.prefettura.it/pisa/multidip/index.htm compilando il secondo modello, quello che fa riferimento al comma 12 dello stesso DPCM 10 Aprile) verificando anche le motivazioni indicate.
In Allegato trovate:
– Ordinanza Regione Toscana: ORDINANZA
– La comunicazione da inviare alla RT per l’adozione dl protocollo di attuazione (sono due moduli, uno per attività produttive, uno per quelle commerciali)
– Una nota di chiarimento redatta da CNA Nazionale circa la necessità di aggiornamento del DVR, oppure di semplice adozione di nuovi accorgimenti e di come interpretare le norme INAIL circa le responsabilità dei datori di Lavoro.
Infine di seguito una breve sintesi delle principali voci derivate dal Protocollo regionale:
Test sierologici
Il datore dovrà solo assicurare la disponibilità di uno spazio all’occorrenza per eseguirli e fornire informazioni ai dipendenti. Il test è volontario e a carico della regione. Il datore non deve fare altro. Avranno priorità le categorie reputate ad alto rischio.
Spostamenti verso il luogo di lavoro
Mascherina obbligatoria (guanti raccomandati) per chi usa mezzi pubblici, consigliata bicicletta o uso mascherina se in due in auto. Chi si sposta da solo con mezzi propri non ha nessun obbligo.
Accesso al luogo di lavoro
Obbligatorio lavarsi le mani e indossare la mascherina prima di iniziare a lavorare.
Dispenser gel nei laboratori. Se non si trova il gel va bene acqua e sapone.
Distanza interpersonale
Di regola 1,8 mt come distanza minima di sicurezza fra persone.
Se non è possibile rispettarla si applicano, SOLO in quell’ambiente, dei divisori (in plexiglass) o si indossano mascherine FFP2. Se queste non si trovano vanno bene 2 mascherine chirurgiche sovrapposte.
Se la distanza è superiore a 1,8 mt NON serve nulla.
Spazi chiusi e aperti
Mascherina obbligatoria in spazi chiusi con più persone e in spazi aperti quando la distanza interpersonale è inferiore a 1,8 mt. Diversamente non occorre nulla.
Sanificazione
Può essere svolta DA SOLI, in autonomia con normali metodologie di pulizia. Basta usare prodotti quali etanolo a concentrazioni pari al 70% ovvero i prodotti a base di cloro a una concentrazione di 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina) o acqua con varechina allo 0,5%. Per dimostrare di averla fatta basta la registrazione da parte del datore di lavoro o suo delegato, su supporto cartaceo o informatico, con auto-dichiarazione;
Protocollo anti contagio
Redigere protocollo di sicurezza (rispetto al quale può intervenire e si può chiedere il supporto al servizio Sicurezza, Ambiente, sopra indicato) con l’impegno ad attuare subito, per chi lavora già oppure dal momento della riapertura, le misure suddette, dopodiché ci sono 30 gg di tempo dalla delibera o dalla data di riapertura per poterlo inviare agli indirizzi indicati.
ALLEGATI









