Bene il decreto autotrasporto, che accoglie le richieste di CNA Fita. È questo il giudizio dell’associazione sull’approvazione del decreto-legge. Allo stesso tempo, però, CNA Fita chiede che ora le misure si traducano in risposte concrete per le imprese.

Un’emergenza che mette a rischio il lavoro

Le imprese di autotrasporto stanno vivendo un’emergenza che mette a rischio la continuità del lavoro. Pesano il costo del gasolio, i margini sempre più ridotti e le difficoltà di liquidità. Da qui nascono una preoccupazione e una rabbia che CNA Fita dice di comprendere. Sono sentimenti che l’associazione raccoglie ogni giorno nel confronto con gli imprenditori.

Si tratta, infatti, di imprese che garantiscono il funzionamento delle filiere produttive e distributive del territorio. Metterle nelle condizioni di lavorare significa quindi tutelare un servizio essenziale per tutta l’economia. Significa anche riconoscere il valore e la professionalità di chi lo svolge.

Decreto autotrasporto, il confronto con il Governo

Per CNA Fita la ripresa del confronto con il Governo è un passaggio necessario. Inoltre, l’associazione riconosce il lavoro delle rappresentanze dell’autotrasporto, che hanno portato le difficoltà della categoria al centro dell’agenda istituzionale.

Il decreto-legge recepisce alcune delle misure annunciate nell’incontro con il ministro Salvini. Rappresenta quindi un primo passo. Il suo valore, tuttavia, si misurerà sull’attuazione degli interventi e sui benefici concreti per le imprese.

Crediti d’imposta sul gasolio: le risorse

La prima misura riguarda lo sblocco dei crediti d’imposta sul gasolio per marzo-agosto. In particolare, il decreto mette a disposizione ulteriori 66,4 milioni di euro. Servono a garantire l’intera copertura delle domande già presentate.

A questi si aggiungono altri 60 milioni per il periodo settembre–5 ottobre 2026. Per queste risorse, l’apertura della piattaforma per le domande è prevista ai primi di novembre. Il credito sarà poi compensabile nel 2027.

Restano comunque da seguire due impegni. Il primo riguarda le imprese sotto le 7,5 tonnellate, il secondo lo sblocco dei contributi per le Autostrade del mare.

Canoni di leasing, possibile sospensione fino al 31 marzo 2027

Il decreto prevede anche la possibilità di sospendere il pagamento dei canoni di leasing in scadenza tra il 1° novembre e il 31 marzo. La sospensione vale fino al 31 marzo 2027. Secondo CNA Fita, la misura può offrire respiro alle imprese, sia sulla liquidità sia sulla gestione delle scadenze.

Tariffe e costo del carburante, le misure strutturali

Sul piano strutturale, il provvedimento rafforza il meccanismo di adeguamento delle tariffe al costo del carburante. L’attenzione si concentra in particolare sui contratti verbali e sull’indicazione in fattura dell’incidenza del gasolio.

Per CNA Fita è un punto decisivo: «le imprese devono poter ottenere un corrispettivo che tenga conto dei costi sostenuti, senza dover assorbire ogni aumento». Per l’associazione servono inoltre rapporti contrattuali trasparenti, regole applicabili e strumenti efficaci per farle rispettare. Questo vale anche nei confronti di una committenza con maggiore forza contrattuale.

Va nella stessa direzione la norma che distingue i contratti di trasporto da quelli di appalto. In questa direzione si inserisce anche la lettera di vettura elettronica, prevista per il 2027. È stato inoltre confermato l’impegno del Governo a intervenire per contenere i prezzi del gasolio nel mercato extrarete. È un tema particolarmente rilevante per le imprese che si riforniscono attraverso questo canale.

Cosa cambia per le imprese del territorio

Per le imprese di autotrasporto, ecco in sintesi le misure del decreto autotrasporto illustrate da CNA Fita:

  • crediti d’imposta sul gasolio (marzo-agosto): ulteriori 66,4 milioni per coprire tutte le domande già presentate;
  • crediti d’imposta sul gasolio (settembre–5 ottobre 2026): 60 milioni, piattaforma per le domande prevista ai primi di novembre, credito compensabile nel 2027;
  • leasing: possibile sospensione fino al 31 marzo 2027 dei canoni in scadenza tra il 1° novembre e il 31 marzo;
  • tariffe: rafforzato il meccanismo di adeguamento al costo del carburante, con attenzione ai contratti verbali e all’incidenza del gasolio in fattura.

Decreto autotrasporto, il 27 ottobre il tavolo di verifica

«L’approvazione delle misure è un passaggio che riconosciamo, ma ora occorrono attuazione, pagamenti e tempi verificabili», sottolinea CNA Fita. Il tavolo del 27 ottobre sarà una prima occasione di verifica. In quella sede l’associazione chiederà conto delle risorse effettivamente arrivate alle imprese. Chiederà anche conto dello stato di attuazione degli interventi e delle risposte ancora mancanti.

CNA Pisa al fianco delle imprese di autotrasporto

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Il comunicato completo è disponibile QUI.